La protesta contro il caro carburanti si prepara a coinvolgere l’intero territorio regionale. Sono 17 i punti di presidio individuati in Calabria nel manifesto diffuso da Lino Polimeni, con località distribuite tra le province di Reggio Calabria, Vibo Valentia, Catanzaro, Crotone e Cosenza. L’iniziativa punta a riunire diverse categorie produttive e la cittadinanza attorno a una rivendicazione comune: contrastare il peso dei costi del carburante e difendere il lavoro e il sistema economico calabrese. Il messaggio riportato sul manifesto è esplicito: “Autotrasportatori, agricoltori, imprenditori, cittadini – contro il caro carburante e per il nostro territorio”. In basso compare lo slogan “Uniti per il lavoro, per la Calabria, per il futuro”.
Reggio Calabria e Vibo Valentia: i punti tra porto, svincoli e arterie stradali
Nella provincia di Reggio Calabria sono indicati due presìdi: uno nell’area del porto di Gioia Tauro e un altro a Grotteria Mare, in corrispondenza dello svincolo della statale 682 Jonio-Tirreno. Nel territorio di Vibo Valentia il manifesto individua tre località: l’area della raffineria, lo svincolo di Sant’Onofrio e Vazzano.
Catanzaro, presìdi tra Lamezia Terme, Marcellinara e Falerna
La provincia di Catanzaro conta cinque punti di mobilitazione. Il principale riferimento è l’area nei pressi dell’aeroporto di Lamezia Terme, in corrispondenza del distributore Agip indicato nel manifesto. Gli altri presìdi sono previsti a Marcellinara, Vena di Maida, Falerna, Caraffa San Floro e Caraffa. La distribuzione dei punti interessa diverse aree del Catanzarese, con particolare attenzione ai collegamenti stradali e alle zone di transito.
Crotone, presidio in località Passovecchio
Nel Crotonese il punto indicato è Crotone, in località Passovecchio. Anche in questo caso, il manifesto inserisce la località nella rete regionale dei presìdi contro il caro carburanti.
Cosenza, cinque punti tra Sibari, la statale 18 e l’area urbana
La provincia di Cosenza presenta altri cinque punti di mobilitazione. Un presidio è indicato all’uscita autostradale di Sibari, nell’area tra Frascineto e Villapiana. Un secondo interessa la statale 18 tra Santa Maria del Cedro e Tortora. Nell’area urbana cosentina, il manifesto segnala Montalto Uffugo, in corrispondenza dell’uscita A2 Cosenza Nord, a Rende. Per questa zona viene riportata una presenza complessiva di circa 50 camion. Gli altri due punti sono la rotonda di San Lucido e Guardia Piemontese.
La mobilitazione contro il caro carburanti: “Uniti per il lavoro e per il futuro”
La mappa dei 17 presìdi restituisce l’estensione territoriale della protesta, che interessa diverse aree strategiche per il trasporto delle merci e per le attività produttive regionali. Il manifesto diffuso da Lino Polimeni richiama la partecipazione congiunta di autotrasportatori, agricoltori, imprenditori e cittadini. L’obiettivo dichiarato è dare forza alle richieste delle categorie coinvolte e mantenere alta l’attenzione sulle conseguenze del caro carburante per il lavoro e l’economia della Calabria.
La mobilitazione viene sintetizzata nello slogan scelto dagli organizzatori: “Uniti per il lavoro, per la Calabria, per il futuro”. Il documento riporta le località interessate, ma non specifica per ciascun presidio orari e modalità operative: per eventuali aggiornamenti occorre fare riferimento alle successive comunicazioni degli organizzatori.














