26 Luglio 2026
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Il Magna Graecia Film Festival accende Soverato: tra il bagno di folla per Can Yaman e l’attesa per l’Oscar Kevin Spacey

Inaugurata la ventitreesima edizione della rassegna ideata e diretta da Gianvito Casadonte. La serata d'apertura intreccia sport con l'intervento di Piero Ausilio e il concorso delle opere prime con l'esordio alla regia di Saverio Smeriglio.

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Soverato si riconferma capitale estiva della cinematografia e torna ad accogliere attori, registi e produttori del panorama nazionale e internazionale. Ha preso il via la ventitreesima edizione del Magna Graecia Film Festival, lo storico appuntamento ideato e diretto da Gianvito Casadonte che da oltre due decenni porta in Calabria i grandi nomi del settore e le promesse dell’audiovisivo. La missione della kermesse resta saldamente ancorata alla promozione del cinema emergente, attraverso la selezione di opere prime e seconde, affiancata da sezioni d’impatto come quella dei Documentari, curata da Antonio Capellupo, e l’area Internazionale, coordinata dalla giornalista Silvia Bizio.

Lo sport apre le serate con la testimonianza di Piero Ausilio

Ad alzare il sipario sul programma è stato lo spazio Magna Graecia Sport, format curato da Massimo Mauro e incentrato sul valore sociale e culturale delle discipline agonistiche. Sul palco è salito il direttore sportivo dell’Inter, Piero Ausilio, che insieme a Mauro e al giornalista Tommaso Labate ha condiviso con il pubblico il racconto di una carriera sviluppata ai vertici del calcio europeo. Nel corso dell’incontro si è parlato della gestione delle dinamiche di spogliatoio, della ricerca e valorizzazione dei giovani talenti e delle sfide manageriali che caratterizzano i moderni club internazionali.

Il fenomeno Can Yaman premiato con la Colonna d’Oro

L’evento centrale della serata d’apertura ha visto protagonista l’attore turco Can Yaman, accolto dall’entusiasmo di centinaia di fan. All’artista è stata consegnata la Colonna d’Oro, il prestigioso riconoscimento del festival realizzato dal brand GB Spadafora. Durante la successiva conversazione con il critico cinematografico Antonio Capellupo, l’attore ha ripercorso le tappe della propria affermazione professionale, dagli esordi con la serie Gönül İşleri al grande successo europeo ottenuto con Bitter Sweet e DayDreamer. Yaman ha inoltre ricordato la recente esperienza alla prima serata del Festival di Sanremo 2026 al fianco di Carlo Conti e Laura Pausini, condividendo con la platea i dettagli delle sue prossime fatiche professionali: dall’imminente debutto nei panni dell’iconico Sandokan per Lux Vide e Rai Fiction, fino ai progetti futuri che lo vedranno impegnato sul set della produzione spagnola El laberinto de las mariposas e dell’opera italiana BRO, diretta da Riccardo Donna.

Il concorso per le opere prime e l’attesa per la star internazionale Kevin Spacey

La prima serata ha offerto spazio anche alla gara con la proiezione della pellicola “Lo chiamava Rock ‘N Roll”, opera prima del regista Saverio Smeriglio. Il filmmaker ha introdotto il lavoro accompagnato dai componenti del cast Ivana Lotito, Andrea Montovoli e Federico Villa. L’attenzione generale si sposta ora sui prossimi appuntamenti in cartellone, dominati dall’arrivo dell’ospite d’onore Kevin Spacey. L’attore statunitense, due volte premio Oscar, riceverà la Colonna d’Oro e sarà al centro di un incontro pubblico guidato da Silvia Bizio, durante il quale incontrerà gli spettatori prima della proiezione del film “Il prezzo di Hollywood” (Swimming with Sharks).

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