Il 9 gennaio a Polistena e il 10 gennaio a Filadelfia, la stagione teatrale Lo sguardo oltre si apre con il ritorno di Il Misantropo di Molière, nella riscrittura e regia di Riccardo Rombi. Lo spettacolo andrà in scena alle ore 20.45, portando il classico della commedia sociale nel cuore della Calabria. Con un cast che include Giorgia Calandrini, Francesco Franzosi, Giuseppe Losacco, Guido Targetti e Dafne Tinti, questa nuova produzione di Catalyst si propone di rileggere la pièce attraverso una lente contemporanea, mettendo a confronto le sfide sociali di ieri e di oggi.
Un Molière per il nostro tempo
La trama de Il Misantropo rimane quella di sempre: il protagonista, Alceste, è un uomo profondamente deluso dalla falsità e dalla corruzione della società, ma la lettura contemporanea che ne dà Riccardo Rombi si arricchisce di un contesto inaspettato. La nuova ambientazione, infatti, trasporta l’opera nel mondo di un atelier di moda, dove i personaggi si intrecciano, riflettendo sulla società che cambia, sulle mode effimere e sull’illusione del successo.
Secondo Rombi, che ha anche curato l’adattamento, il lavoro di Molière trova nuova forza proprio nel confronto con la realtà di oggi: “Nel XVII secolo le opere di Molière trovavano la loro ragion d’essere nella critica sociale all’ignoranza. Oggi, nel contesto storico che stiamo vivendo, queste tematiche sono più attuali che mai. Molière, con la sua ironia tagliente e la sua profondità di pensiero, ci offre una lente attraverso cui osservare la società di ieri e di oggi.” (Fonte: Comunicato stampa, Catalyst, gennaio 2026)
La commedia come mezzo di riflessione
Se l’opera di Molière è sempre stata un’allegoria della fragilità umana, nel contesto attuale diventa anche un monito sulle mode e le tendenze che travolgono l’individuo, rendendolo schiavo di nuovi miti e idoli. Come spiegano i membri della compagnia, “Le sue opere ci ricordano che la commedia, nella sua essenza, non è solo intrattenimento, ma un mezzo per esplorare e comprendere le tragedie umane”.
Il protagonista, Alceste, continua a lottare contro il caos sociale che lo circonda, cercando una forma di purezza che sembra sfuggirgli. Ma questa volta lo fa in un contesto che è lo specchio del nostro mondo: un atelier di moda, un simbolo della superficialità e del consumismo. Tra improvvisatori e mistici, tutti i personaggi si alterneranno sulla scena cercando di accaparrarsi l’attenzione della cronaca e dei media, mentre Alceste rimarrà intrappolato nella complessa matassa della società che sta cambiando.
Una produzione sostenuta dal MIC e dalla Regione Calabria
La stagione teatrale Lo sguardo oltre prosegue il suo percorso con questo nuovo capitolo, che si inserisce nell’ambito del progetto “L’umano ritrovato”, dedicato all’opera di Molière. Il progetto è realizzato con il sostegno del MIC – Ministero della Cultura, della Regione Calabria e dei Comuni di Polistena e Filadelfia, e vede la collaborazione con l’Istituzione Teatro Comunale Filadelfia. Un’iniziativa che si rinnova ogni anno, portando sul palco opere di riflessione sociale.
Una riflessione sull’oggi, ieri come oggi
Il teatro, come sempre, si fa specchio di un tempo che cambia, e la riscrittura di Il Misantropo è un tentativo di rendere più tangibile e contemporaneo il pensiero di Molière, un pensiero che, attraverso la critica sociale, ha la capacità di metterci di fronte alla realtà, talvolta scomoda, di ciò che siamo diventati. Polistena e Filadelfia si preparano dunque ad accogliere uno spettacolo che non solo intrattiene, ma fa riflettere sul mondo che ci circonda. Un’occasione imperdibile per chi vuole entrare nell’animo di Molière, attraverso una lente che guarda al presente con occhi critici e consapevoli.













