Trasformare la vocazione agricola del territorio in un’offerta turistica strutturata e capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno. Nasce con questo obiettivo “La Via del Bergamotto”, il primo itinerario turistico esperienziale interamente dedicato al Bergamotto di Reggio Calabria e al suo legame identitario con l’area metropolitana.
Un modello di turismo esperienziale
“La Via del Bergamotto” non è solo un percorso geografico, ma un modello di collaborazione che mette in rete agricoltori, trasformatori, operatori turistici e istituzioni culturali. Il progetto punta a offrire ai visitatori esperienze dirette nelle aziende, percorsi culturali e degustazioni enogastronomiche, valorizzando il bergamotto come elemento distintivo del territorio.
L’iniziativa è promossa dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria, con la collaborazione tecnica di Isnart – Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e Culturali, ed è stata presentata nella sala convegni dell’ente camerale.
Le parole della Camera di Commercio
“Abbiamo già riaperto i termini per raccogliere le adesioni al progetto da parte di ulteriori produttori e trasformatori di bergamotto”, ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Antonio Tramontana.
“Per il 2026 – ha aggiunto – la Camera sarà impegnata ad accompagnare le imprese nel miglioramento e nella strutturazione delle esperienze turistiche, per sostenere la vocazione turistica e quella agrumicola del territorio reggino, rafforzando le connessioni tra le due filiere e offrendo al turista la possibilità di scoprire il Bergamotto non solo come prodotto, ma come racconto identitario di un’intera area metropolitana”.
Opportunità per i piccoli comuni
Secondo Daniele Donnici di Isnart, il bergamotto rappresenta un formidabile volano di sviluppo per i piccoli comuni dell’areale di coltivazione, molti dei quali presentano un potenziale turistico ancora inespresso.
In questo quadro, “La Via del Bergamotto” si propone come strumento operativo per intercettare nuovi flussi turistici, favorire la destagionalizzazione e generare ricadute economiche concrete per l’intera filiera, integrando agricoltura, cultura e turismo.












