È scattata nel tardo pomeriggio di ieri la misura degli arresti domiciliari nei confronti di un uomo residente a Cotronei, ritenuto gravemente indiziato del reato di resistenza a pubblico ufficiale.
Il provvedimento è stato eseguito dai militari dell’Arma dei Carabinieri, in particolare dalla Stazione locale, su disposizione del Gip del Tribunale di Crotone. Dopo le formalità di rito, l’indagato è stato accompagnato presso la propria abitazione, dove sconterà la misura cautelare in regime domiciliare, come stabilito dall’autorità giudiziaria.
I fatti del 7 agosto 2025 a Trepidò
L’inchiesta trae origine da quanto accaduto il 7 agosto 2025 in località Trepidò. Quel giorno i carabinieri erano impegnati nell’esecuzione di un ordine di carcerazione quando, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la situazione sarebbe rapidamente degenerata.
Stando agli accertamenti confluiti nel fascicolo, durante l’intervento si sarebbe verificato un momento di forte tensione. Due familiari dell’uomo destinatario del provvedimento avrebbero spintonato i militari e aperto la portiera dell’auto di servizio nel tentativo di ostacolare l’arresto. Un episodio che ha dato avvio agli approfondimenti investigativi successivi.
Il coordinamento della Procura
Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio. Gli elementi raccolti dagli inquirenti hanno portato alla richiesta e all’emissione della misura cautelare, ritenuta necessaria alla luce del quadro indiziario delineato. L’uomo resta indagato e, come previsto dall’ordinamento, la sua posizione sarà oggetto di ulteriori valutazioni nel corso del procedimento. Al momento, la misura disposta rappresenta un passaggio cautelare fondato sugli atti raccolti nella fase delle indagini preliminari.













