Il tema di un ipotetico ritorno di Trump alla Casa Bianca anche nel 2028 è tornato al centro del dibattito mediatico in seguito alle sue uscite pubbliche, tra cui quella in cui è tornato ad evocare la possibilità di correre per un nuovo mandato (definito ironicamente da li stesso come quarto, conteggiando quello del 2020). Tuttavia, la realtà dei fatti e le regole dell’ordinamento statunitense tracciano un confine netto.
Il nodo costituzionale: cosa dicono le regole
A livello giuridico, la strada per una nuova candidatura di Trump alle elezioni del 2028 è totalmente sbarrata. Il XXII Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti stabilisce in modo inequivocabile che nessuno può essere eletto alla presidenza per più di due volte, indipendentemente dal fatto che i mandati siano consecutivi o meno.
Avendo vinto le elezioni nel 2016 e nel 2024, Trump ha raggiunto il limite massimo consentito dalla legge fondamentale dello Stato.
Le mosse ai limiti dell’impossibile
Per consentire legalmente ad un presidente di svolgere più di due man dati, l’unica via teorica sarebbe una modifica costituzionale. Si tratta però di una procedura titanica e quasi impraticabile: richiederebbe infatti il voto favorevole dei due terzi di Camera e Senati e la successiva ratifica da parte dei tre quarti dei singoli Stati Uniti.











