Al centro delle polemiche ci sono le dichiarazioni rilasciate dal ministro della Difesa Guido Crosetto a La Repubblica. Nel colloquio con il giornalista Francesco Bei, il titolare del dicastero aveva spiegato le ragioni dietro la proposta di collaborazione avanzata a Mykhailo Fedorov, ormai ex ministro ucraino (recentemente rimosso dall’incarico da Zelensky), lodandone le capacità innovative nella gestione tecnologica e strategica del conflitto.
“Fedorov rappresenta l’innovazione, è uno di quelli che ha stravolto completamente le regole del gioco nel campo di battaglia” aveva spiegato Crosetto. La proposta del ministro consisteva nell’offrirgli un ruolo da consulente a Roma, proposta accolta con grande emozione dall’ex ministro ucraino.
L’affondo velenoso di Zakharova
“Non c’era nessuno di valido in Italia che potesse consigliarlo? È un peccato che Osama bin Laden non abbia vissuto abbastanza a lungo per vederlo: sarebbe stato un eccellente consigliere per il governo italiano” scrive la portavoce del ministro degli Esteri russo, Maria Zakharova su Telegram, commentando l’intervista di Crosetto.











