27 Settembre 2026
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Comune Catanzaro, Fiorita non lascia e raddoppia: “I fatti contano più delle parole”. E sui cantieri sfida chi c’era prima

Il sindaco rivendica trenta voci di interventi conclusi, dieci in fase di completamento e altri quattordici da avviare. Ammette il “netto ritardo” di viale dei Normanni, ma contrattacca: “Meglio chi non ha fatto niente per decenni?”

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Nicola Fiorita non lascia e raddoppia. Alle critiche sui cantieri risponde con l’elenco delle opere che rivendica come concluse, di quelle ancora in corso e di quelle che promette di avviare entro la fine della consiliatura. Nei suoi “Pensieri della domenica”, il sindaco di Catanzaro difende il bilancio dell’amministrazione, riconosce i ritardi e sposta il confronto sulle responsabilità di chi lo ha preceduto. Il messaggio politico è netto: giudicare ciò che resta da completare, sostiene, senza dimenticare ciò che per anni non sarebbe neppure partito. “I fatti contano più delle parole”, scrive a proposito della Pineta di Siano. È anche il filo conduttore di un intervento che attraversa lavori pubblici, cultura, commercio e polemica politica nazionale.

I cantieri in ritardo e la sfida a chi governava prima

Fiorita parte dai disagi. “Ovviamente comprendiamo i disagi che i cantieri possono arrecare o le aspettative per opere che la città invoca da decenni, ma la discussione sul non (ancora) finito dovrebbe essere svolta con onestà culturale e memoria storica”. Il sindaco difende il percorso intrapreso: “Quel che conta a mio avviso è portare a compimento, e bene, quel che si inizia e ancor prima avviare effettivamente quelle opere che a volte vengono presentate con enfasi senza che si abbiano nemmeno i finanziamenti (qualcuno si ricorda il museo del mare?)”. Poi il contrattacco: “Chi parla di non (ancora) finito può dirmi quante opere pubbliche sono state realizzate nei cinque anni precedenti all’amministrazione che ho l’onore di guidare?”. Una domanda che estende anche ai dieci e ai quindici anni precedenti, richiamando tempi e costi della palazzina dello stadio e chiedendo conto dei fondi e dei progetti dei Pru.

Trenta voci nel bilancio delle opere concluse

Sotto la formula “Quello che abbiamo finito (ed è tantissimo)”, Fiorita raccoglie trenta voci di intervento. Un elenco nel quale figurano anche strutture ancora da inaugurare e lavori avviati dalle precedenti amministrazioni, circostanza che lo stesso sindaco specifica. Tra le scuole e i servizi educativi cita Santo Janni, un asilo nido, l’asilo Cavita, ancora da inaugurare, la scuola dell’Aranceto, quella di via Molise, la scuola dell’infanzia di Piano Casa e la mensa della scuola del porto. Per Aranceto e via Molise riconosce espressamente l’avvio degli interventi sotto la precedente amministrazione.

Sul versante sportivo rivendica la pista ciclabile di Santa Maria, il bike park, il PalaLedda, la palestra di Pontegrande, i campetti di Sant’Elia e Gagliano, il primo lotto dello stadio, relativo a terreno di gioco e illuminazione, e la ristrutturazione dello stadio Curto, anch’essa iniziata in precedenza.

Nell’elenco compaiono inoltre Galleria Mancuso, il Centro per l’impiego, indicato come di prossima inaugurazione, l’ex Carbone destinato ai ragazzi, i centri sociali di Gagliano, Pontepiccolo, Corvo e Fontanavecchia, l’efficientamento energetico del Politeama, l’Aula Rossa, la palazzina di via Cilea, il completamento di Palazzo Fazzari e l’aula studio di Catanzaro Lido. Completano il quadro l’illuminazione del Ponte Morandi, la demolizione del muro dell’ospedale, la strada bianca di Giovino, l’illuminazione del lungomare Corace, la messa in sicurezza del depuratore e le rotatorie di via Lucrezia della Valle e via Calabria.

Dieci interventi da finire, porto e funicolare tra le prossime partenze

Il bilancio rivendicato non esaurisce il programma. Nella sezione “Quello che stiamo finendo”, Fiorita inserisce dieci interventi: viale dei Normanni, il ponte di Catanzaro Lido, il secondo lotto dello stadio, il sottopasso Lenza, il raddoppio di via Carlo V, il playground di via Fares, il centro sociale di Pontegrande, l’asilo di Siano, Villa Margherita e la videosorveglianza. Quattro, invece, le opere indicate come prossime all’avvio: palestra popolare dell’Aranceto, demolizione Mazzini, porto e funicolare.

C’è poi un altro elenco, quello degli impegni che il sindaco annuncia di voler avviare prima del termine della consiliatura: Nicholas Green, ex mercato di Lido, Palatennis di Giovino, riqualificazione della stazione Sala, Masciari, centro sociale Cava, palestra San Michele, gallerie del San Giovanni, copertura del Chiostro Rossi e alloggi della capitaneria di porto. È su queste opere, ancora da iniziare secondo la scansione dello stesso post, che Fiorita impegna la parte restante del mandato.

Viale dei Normanni, l’ammissione: “In netto ritardo”

Il caso scelto dal sindaco per difendere l’operato dell’amministrazione è viale dei Normanni, dove richiama il rischio provocato da un movimento franoso per una parte del centro storico. “Abbiamo trovato i finanziamenti, abbiamo avviato i lavori e li stiamo finendo, ma oggettivamente in netto ritardo”, ammette. È il passaggio in cui il riconoscimento del problema si fa più esplicito. Subito dopo, però, torna la sfida politica: “Meglio chi non ha fatto niente per decenni o meglio chi ha fatto tutto in quattro anni ma ci mette un po’ di più del previsto? Ai posteri l’ardua sentenza”.

Siano, la rivendicazione a cinque anni dall’incendio

L’apertura del post è dedicata alla Pineta di Siano, che Fiorita descrive come restituita integralmente alla città a cinque anni dall’incendio dell’estate 2021. Il recupero è al centro della sua rivendicazione, accompagnata dal richiamo al lavoro svolto con Università Mediterranea di Reggio Calabria, Cai, Regione e Calabria Verde. Il sindaco lega il recupero anche ai percorsi di valorizzazione e alle gare di mountain bike annunciate per questi giorni. Alle contestazioni risponde: “Ovviamente non sono mancate polemiche inutili che cercano di ridimensionare questo splendido momento: ci abbiamo fatto il callo”. Ai cittadini rivolge invece un invito: “Andate in Pineta, godetevi le nostre bellezze e i passi in avanti che la città compie”.

Cultura e commercio: eventi, due milioni e isola pedonale

Fiorita respinge anche la rappresentazione di una città priva di iniziative. Cita il Catanzaro Jazz Fest al Politeama, il festival del fumetto al Gaslini e la Festa dei popoli nel centro storico. Rivendica un’offerta culturale che, a suo giudizio, “non ha pari con altre città della Regione” e annuncia per il 7 ottobre la mostra su Rotella al San Giovanni.

Al commercio dedica il capitolo “Due milioni per il commercio”, indicando negli incentivi e nell’isola pedonale due strumenti per provare a rilanciare il centro storico. “Il bando per gli incentivi può essere la scossa giusta – insieme all’attivazione dell’isola pedonale – per rilanciare il centro storico”. L’appello coinvolge anche i consumatori: “Compriamo a Catanzaro, sosteniamo i nostri negozi, amiamo concretamente la nostra città”.

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