Seduta ad alta tensione in Consiglio comunale a Vibo Valentia, dove il centrodestra ha incalzato duramente la Giunta guidata dal sindaco Enzo Romeo, parlando di una fase politica segnata da difficoltà interne e mancanza di coesione. “In questo contesto di profonda confusione gestionale, i roboanti annunci sulla programmazione della pulizia di fossi e torrenti sbandierati in questi giorni non sono altro che un paravento”, si legge nella nota.
E ancora: “Una ‘coperta’ mediatica per distrarre l’opinione pubblica e nascondere i gravi problemi di incompetenza e la cronica assenza di una visione strategica. Nessuno critica la manutenzione, che è un atto ordinario e doveroso. Ciò che è inaccettabile è l’uso strumentale della normale amministrazione, trasformata in un evento straordinario per gettare fumo negli occhi dei cittadini e coprire i ritardi su tutto il resto”.
Criticità amministrative e gestione della città
Nel documento vengono richiamate criticità su più livelli, dalla capacità di intercettare finanziamenti alla gestione delle periferie, fino alla percezione di una macchina comunale rallentata da dinamiche interne. Viene inoltre riportata la denuncia politica: “La verità è che la macchina comunale è ferma perché le preziose energie di assessori e dirigenti sono totalmente assorbite da dinamiche interne: valzer di deleghe, sostituzioni di personale e continui rimpasti di poltrone per trovare precari equilibri politici”.
Tensioni interne e chiusura politica
Nel quadro delle tensioni viene richiamata anche la posizione di Antonio Lo Schiavo, referente di Progressisti per Vibo, che aveva chiesto un rilancio dell’azione amministrativa. Le opposizioni sintetizzano il quadro politico con una richiesta netta di cambiamento, sostenendo che l’attuale fase richieda una svolta immediata per evitare ricadute sui servizi e sulla gestione della città.
Centrodestra unito: richiesta di cambio di rotta
Il centrodestra si presenta compatto con Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cuori Vibonesi, Noi Moderati e Identità Territoriale, ribadendo la necessità di una discontinuità nella gestione amministrativa. Le forze di minoranza chiedono che le tensioni interne alla maggioranza non continuino a riflettersi sull’azione di governo, definendo prioritario un cambio di passo nella guida della città e nella capacità decisionale dell’amministrazione.











