“A breve arriverà anche un direttore generale”. Non si perde in panegirici, Luciano Vigna, neo presidente della Sacal. E dopo aver incassato anche i nostri rituali auguri di buon lavoro, ci tiene a sottolineare “che è necessario continuare a crescere e a cogliere le numerose opportunità che il settore del trasporto aereo può dare alla Calabria”. Continuità nel buono certo, ma anche cambiamento di aria nei settori critici. Vigna non lo dice apertamente, ma noi sappiamo che non sarà un replicante.
“Per me è importante il gioco di squadra”
E quando gli facciamo notare al telefono che, forse, l’ambiente Sacal ha bisogno di una bella campagna di pacificazione nella forma e nella sostanza di un rinnovato patto di collaborazione tra personale e organi amministrativi, lui, tradizionalmente di poche parole, assicura che “chi mi conosce sa come lavoro e quanto sia importante per me il gioco di squadra”. Una frase che è un programma, anzi una rotta nuova.
Il nuovo Cda e il gioco delle quote
A proposito di squadra, nel neonato cda costituitosi oggi per volontà dell’assemblea dei soci, come da Calabria 7 preannunciato la scorsa settimana, lo affiancheranno Angelo Ferraro (in rappresentanza del comune di Lamezia Terme) e Martina Battaglia maliziosamente messa da qualcuno in quota Cannizzaro. Ormai nel potere regionale ci sono due quote, quella di Forza Italia e quella del sindaco di Reggio Calabria. E Fratelli d’Italia e Lega? Fuori quota.
Il Pd prepara l’offensiva
Intanto sul nuovo corso di Sacal, il Partito democratico fa sapere che martedì dirà la sua nel corso di una conferenza stampa convocata a Lamezia. Non saranno carezze quelle che arriveranno dalla principale forza di opposizione, convinta che il momento sia propizio per aprire qualche crepa nella maggioranza regionale. Ci vien detto, al riguardo, che la strategia Dem punterà anche ad evidenziare la presunta incapacità della Cittadella di andare oltre il cerchio magico quando si tratti di governare asset di particolare delicatezza. Staremo a vedere. Una cosa è certa: sarà un’estate politicamente tutta da vivere.











