Un provvedimento destinato a incidere in maniera profonda sulle tasche dei cittadini e sulla mobilità privata calabrese.
La misura di stop al pagamento del bollo per auto e moto approvata dal Consiglio dei ministri interessa in Calabria una platea complessiva di 806.014 persone fisiche proprietarie di almeno un’autovettura o un motociclo con potenza non superiore agli 80 kW.
L’intervento, sostenuto con forza dal vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, introduce importanti novità fiscali volte ad alleggerire le spese di trasporto per i lavoratori e le famiglie.
Oltre 1,2 milioni di veicoli interessati sul territorio regionale
I numeri resi noti dal Dicastero delle Infrastrutture mostrano nel dettaglio l’ampia portata territoriale della misura.
Sul territorio calabrese circolano infatti ben 1.044.406 autovetture e 189.318 motocicli rientranti nella soglia degli 80 kW, per un totale di oltre 1,2 milioni di veicoli sotto il limite fissato dalla norma. Si tratta di una fetta nettamente maggioritaria del parco circolante che beneficerà in modo diretto del blocco della tassa automobilistica.
I dettagli del provvedimento e le parole del Ministero
A spiegare il funzionamento e le finalità dell’intervento è la nota ufficiale rilasciata dal Dicastero, in cui si precisa che “per il 2027 il provvedimento prevede l’esenzione dal bollo sul primo veicolo, senza limiti legati all’Isee. Una misura che interessa direttamente una quota rilevante della mobilità privata regionale e migliaia di cittadini che utilizzano ogni giorno auto e moto per lavoro, esigenze familiari e spostamenti sul territorio”.
L’assenza di tetti sul reddito Isee rende la norma accessibile a tutti i proprietari di un primo mezzo rientrante nei parametri di potenza stabiliti.
Soddisfazione di Salvini e l’obiettivo di estendere la soglia
L’esito dell’iter normativo ha incassato il pieno favore del titolare del Mit.
Il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini ha espresso viva soddisfazione per l’approvazione del provvedimento e ha già tracciato la rotta per i prossimi interventi dell’esecutivo. L’intento espresso dal ministro è quello di dare continuità al percorso avviato, ponendosi come traguardo futuro quello di lavorare per estendere ulteriormente la soglia di potenza dei veicoli oltre il limite attuale degli 80 kW.












