Non più soltanto competenze tecniche, ma capacità relazionale, responsabilità etica, visione organizzativa e gestione dell’innovazione. È attorno a queste direttrici che si svilupperà la giornata di studio “Essere infermieri oggi”, promossa dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Catanzaro (OPI) come evento “in coda” alla Giornata Internazionale dell’Infermiere. L’appuntamento di domani, ospitato nella Sala Convegni e Centro Simulazione OPI Catanzaro dalle ore 8: 30 alle ore 14, si propone come uno dei momenti più significativi di riflessione sul presente e sul futuro della professione infermieristica, in una fase storica in cui il sistema sanitario è attraversato da profonde trasformazioni culturali, tecnologiche e normative.
Il Codice deontologico al centro
Dopo la registrazione dei partecipanti, i lavori saranno aperti dai saluti istituzionali della presidente dell’OPI Catanzaro, la dott.ssa Giovanna Cavaliere, che introdurrà il tema centrale della giornata: la necessità di riaffermare l’identità professionale dell’infermiere in un contesto dominato dall’innovazione e dalla crescente complessità assistenziale. Al centro del confronto, il nuovo Codice Deontologico, indicato dagli organizzatori come “la bussola che guida ogni gesto quotidiano dell’assistenza”, in una fase storica in cui l’infermiere è sempre più chiamato a gestire complessità cliniche, relazionali ed etiche. Ad aprire la sessione scientifica sarà la dott.ssa Caterina Capellupo con un intervento dedicato ai “Principi e valori professionali”, tema che richiama il fondamento etico della professione infermieristica e il rapporto fiduciario con il paziente. La riflessione entrerà poi nel cuore dell’assistenza con la relazione della dott.ssa Emilia Cutullé sulla “Responsabilità assistenziale”, uno dei nodi più delicati per chi opera quotidianamente nei percorsi di cura tra autonomia professionale, appropriatezza clinica e sicurezza del paziente. La dimensione relazionale sarà al centro dell’intervento della dott.ssa Simona Tramontana sui “Rapporti professionali”, dedicato alla collaborazione interdisciplinare e alla qualità delle dinamiche tra operatori sanitari.
Dopo il coffee break, il programma riprenderà con il contributo del dott. Alessandro Pugliese sui “Rapporti con le persone assistite”, tema che pone l’attenzione sulla centralità del paziente, sull’umanizzazione delle cure e sulla capacità di costruire alleanze terapeutiche efficaci. Seguirà la relazione del dott. Raffaele Sinopoli su “Comunicazione e ascolto”, competenze oggi considerate strategiche tanto quanto quelle cliniche, soprattutto nella gestione della fragilità, del dolore e della cronicità. Spazio poi alla qualità del lavoro e al benessere professionale con l’intervento della dott.ssa Susy Ranieri su “Organizzazione e benessere”, tema che richiama burnout, sostenibilità dei carichi assistenziali e tutela degli operatori. La dott.ssa Loredana Carvello approfondirà invece il capitolo dedicato alla “Libera professione”, sempre più centrale in una sanità che evolve verso modelli organizzativi flessibili e nuove opportunità professionali. Chiuderà il percorso sul Codice Deontologico la relazione della dott.ssa Annamaria Condito dedicata all’“Evoluzione normativa e prospettive future”, con uno sguardo ai cambiamenti legislativi e alle sfide che attendono la professione nei prossimi anni.
La chiusura di Filippini: la lectio magistralis
Momento centrale della giornata sarà la lectio magistralis del dott. Aurelio Filippini: “Tra intelligenza artificiale, emotiva e identità professionale”. Un tema che intercetta uno dei dibattiti più attuali nel mondo sanitario: il rapporto tra tecnologia e umanità della cura. La riflessione partirà da una domanda ormai inevitabile per tutte le professioni sanitarie: come utilizzare l’intelligenza artificiale senza perdere il valore insostituibile dell’empatia, dell’ascolto e della relazione umana. A chiudere i lavori saranno la discussione finale e il questionario ECM. L’evento, accreditato con 5 crediti ECM, è rivolto a 70 partecipanti tra infermieri e infermieri pediatrici. Con l’iniziativa, l’OPI Catanzaro rilancia una visione della professione infermieristica capace di tenere insieme scienza, coscienza e innovazione, riaffermando il ruolo strategico degli infermieri all’interno del sistema salute. “Investire oggi nella professione infermieristica significa investire nella qualità futura del Servizio sanitario”, sottolinea l’OPI Catanzaro, che intende offrire non solo un momento formativo, ma anche uno spazio pubblico di riconoscimento del valore sociale degli infermieri.









