L’Agenzia Italiana del Farmaco ha dato il via libera ufficiale ai vaccini antinfluenzali per la stagione 2026-2027. Sono nove i prodotti autorizzati dall’Aifa, sviluppati con la composizione aggiornata per offrire una copertura efficace contro i ceppi virali previsti dalle ultime raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
La campagna vaccinale prenderà il via a inizio ottobre, coincidendo con la quarantesima settimana dell’anno, in linea con le direttive del Ministero della Salute. La somministrazione avverrà prevalentemente per via iniettiva, ma viene confermata la disponibilità del vaccino in spray nasale, riservato alla fascia d’età compresa tra i 2 e i 18 anni. Tra i nove formulati, due sono concepiti in modo specifico per la popolazione adulta anziana, con indicazione d’uso dai 50 o 60 anni in su, mentre le restanti tipologie potranno essere impiegate per la copertura di tutti i soggetti a partire dai 6 mesi di vita.
Sicurezza e monitoraggio della Rete Nazionale di Farmacovigilanza
Sul fronte delle garanzie sanitarie, l’Autorità regolatoria nazionale ribadisce che le soluzioni approvate “hanno un profilo di sicurezza consolidato”. Un giudizio supportato dai continui controlli svolti lungo tutta la durata delle somministrazioni.
L’Aifa ricorda infatti che il monitoraggio di ogni eventuale reazione o effetto indesiderato viene gestito attraverso la Rete Nazionale di Farmacovigilanza, un’infrastruttura di controllo quotidiano che “raccoglie e analizza le segnalazioni di sospette reazioni avverse da operatori sanitari e cittadini”. Il dispositivo garantisce una sorveglianza capillare e costante sull’intero territorio per tutelare i pazienti durante la campagna.
Categorie prioritarie e pianificazione delle forniture regionali
Il Servizio Sanitario Nazionale offrirà la profilassi in forma attiva e gratuita a fasce estese della popolazione. Il target prioritario comprende chi ha compiuto 60 anni, le donne in gravidanza e quelle nel periodo post-parto. La gratuità si applica inoltre ai bambini tra i 6 mesi e i 6 anni, ai pazienti affetti da patologie croniche esposti al rischio di complicanze, ai loro caregiver e a chi si trova ricoverato presso strutture di lungodegenza. Tra le altre categorie coinvolte compaiono gli addetti ai servizi pubblici di primario interesse, come personale sanitario, forze di polizia e vigili del fuoco, i lavoratori socialmente utili, soggetti a rischi specifici e donatori di sangue.
Nonostante l’autorizzazione complessiva concessa dall’Aifa, la presenza effettiva dei vari formulati sul mercato locale dipenderà dalla pianificazione attuata dalle singole Regioni, a cui spetta la delibera finale sugli approvigionamenti. L’Agenzia conferma infine che tutti i lotti impiegati nella precedente stagione invernale sono stati ritirati dal commercio e non risultano più utilizzabili né vendibili, garantendo che le prossime somministrazioni avvengano solo con vaccini aggiornati.












