Un prete autentico. Ieri ha compiuto 86 anni. Il suo regalo preferito? Celebrare messa davanti agli ammalati e ai suoi amici più cari nella cappella di Villa dei Gerani. Don Peppino Fiorillo di chilometri ne sta macinando. La sua missione sacerdotale lo riempie così tanto da farlo ringiovanire giorno dopo giorno. La sua vita di “prete di strada” comincia a diventare leggenda per l’amore che ci mette nel servire la Chiesa e il prossimo bisognoso. In qualunque “trincea” si trovi la sua battaglia è quella di affermare i valori evangelici. Amore, disponibilità, altruismo, umiltà, servizio e passione, da sempre, caratterizzano la sua vita spesa per dare affetto ed accoglienza a coloro che vivono nell’emarginazione. Don Peppino è l’esempio tangibile del sacerdote innamorato della Chiesa che serve da ben 62 anni.
Mai una défaillance
Mai un attimo di interruzione. Mai una défaillance. Mai un gesto di scortesia. Non c’è persona in tutta la provincia di Vibo Valentia che non lo apprezzi per quello che sta facendo per la Chiesa che nei fatti deve mostrare il volto di Cristo. Tutti gli dobbiamo qualcosa. Per questo gli esprimiamo gratitudine ed affetto. Don Peppino nel suo lungo servizio sacerdotale ha sempre dimostrato impegno, determinazione e tenacia. Chi non ricorda le sue battaglie nello sperduto paesino di Sant’Angelo dove negli anni Sessanta mancavano strade, acqua e luce.
Libera
A don Peppino si deve, tra le altre cose, la nascita dell’associazione Libera a Vibo Valentia, della quale è stato referente provinciale fino al 2017. Diceva e dice di lui il coordinatore regionale di Libera, Giuseppe Borrello e i suoi amici: “Don Peppino ha una grande attitudine di saldare la terra con il cielo. Infatti, questo grande prete appartiene a quella categoria di uomini che, quotidianamente, si sporcano le mani cercando di dare voce a quella parte di umanità invisibile agli occhi delle persone indifferenti. Da sempre è impegnato alla promozione della legalità e della giustizia sociale in un territorio difficile come quello vibonese, caratterizzato dalla forte presenza della criminalità organizzata. Una personalità costruita essenzialmente sulla semplicità ed umiltà ma contestualmente ricca di cultura, di idee ed esperienze che lascia un segno profondo in tutti coloro che ne vengono a contatto. Quanti hanno bussato alla sua porta per una richiesta di aiuto sono sempre stati accolti con un abbraccio e con il sorriso ed hanno ricevuto una parola di conforto e di sostegno, mai nessuno se ne andato a mani vuote”. Don Peppino sta lasciando segni incancellabili nella Chiesa calabrese.















