Un richiamo alla celebre massima latina di Giovenale per denunciare una gestione delle risorse pubbliche ritenuta sbilanciata e priva di visione strategica. A sollevare il caso a Borgia è la sezione locale di Forza Italia, che punta il dito contro le scelte dell’amministrazione comunale in merito ai finanziamenti destinati agli eventi estivi, a fronte di importanti carenze nei servizi e nel decoro urbano.
Nel mirino del centrodestra c’è l’impiego di oltre 300mila euro dal bilancio comunale per il cartellone estivo, una cifra che, secondo gli esponenti politici, si pone in stridente contrasto con le esigenze primarie dei cittadini e della comunità.
Cachet da 185mila euro per cinque serate: le contestazioni sull’albo pretorio
“Chissà cosa scriverebbe il poeta latino se commentasse oggi ciò che accade a Borgia”, premettono dai banchi di Forza Italia, evidenziando come l’amministrazione abbia preferito puntare sui “circenses” a scapito della qualità della vita della cittadinanza.
Analizzando le determine di pagamento relative al programma “Summer Vibes 2026” pubblicate sull’albo pretorio, il partito segnala che 185.000 euro sono stati destinati al solo cachet degli artisti impegnati in cinque serate. Una cifra definita uno “sperpero inaudito” per un territorio che soffre di ataviche carenze infrastrutturali e che durante i mesi estivi ha dovuto fare i conti con gravi criticità legate al degrado, tra fogne a cielo aperto, strade dissestate, sporcizia e degrado della fascia costiera.
Eventi spot contro investimenti di lungo periodo
La critica di Forza Italia non riguarda la promozione culturale in sé, ma le modalità con cui viene gestita la spesa pubblica. Secondo la sezione locale del partito, la valorizzazione del territorio richiede un piano d’investimento strutturato e continuo, in grado di generare attrattività durante tutto l’anno e di supportare le eccellenze artistiche locali con budget contenuti.
“Promuovere un territorio attraverso la cultura non significa scialacquare risorse pubbliche in eventi spot della durata di poche ore”, si legge nella nota, sottolineando l’esigenza di garantire prima di tutto un ambiente pulito, curato e dotato dei servizi primari per residenti e turisti.
Il nodo della scuola primaria di viale Sabatini
A rendere ancora più marcata la protesta politica è il parallelo con le opere pubbliche da anni in attesa di completamento. Tra tutte risalta la situazione dell’edilizia scolastica, definita da Forza Italia come l’emblema delle criticità amministrative del paese.
Sono infatti trascorsi oltre sette anni dalla demolizione dello storico edificio della scuola primaria di viale Sabatini, disposta durante la prima consiliatura guidata dal sindaco Sacco. Da allora, famiglie e studenti attendono il reperimento dei fondi necessari per la ricostruzione del plesso. La nota si conclude ponendo un interrogativo sul futuro del paese: “Come sarebbero stati vissuti i mesi estivi a Borgia se quelle 300.000 euro fossero state spese diversamente?”, suggerendo che una redistribuzione delle risorse avrebbe potuto dare priorità al decoro urbano e alla tutela del diritto all’istruzione.












