Non si spegne la polemica a Lamezia Terme dopo la diffusione di un audio diventato virale, circolato nei giorni scorsi anche tra gli organi di stampa. Nella registrazione il sindaco Mario Murone, esponente del centrodestra, durante una conversazione con membri della propria Giunta, apostrofa i cittadini del quartiere Sant’Eufemia – e i rappresentanti politici di quell’area – definendoli “straccioni“, in riferimento alle richieste di chiarimenti sulle luminarie natalizie.
Le reazioni politiche
Le parole del primo cittadino hanno innescato polemiche a catena tra gruppi consiliari e forze politiche locali. Lo stesso Murone ha ammesso l’uso di un linguaggio inappropriato, provando a contestualizzare e giustificare quanto detto, ma le spiegazioni non hanno placato il malcontento che, nel frattempo, ha travalicato i confini della politica.
La risposta dei tifosi
Il dissenso è arrivato anche dagli spalti. Durante la gara di Serie D tra Vigor Lamezia e Athletic Club Palermo, allo stadio comunale “Guido D’Ippolito”, è comparso uno striscione dal messaggio diretto e inequivocabile: “Sant’Eufemia è Lamezia! Sindaco Murone sei tu lo straccione“. Una presa di posizione netta da parte della tifoseria biancoverde, che ha trasformato il match in un palcoscenico di protesta civile.
Una ferita ancora aperta
L’episodio segna un passaggio delicato nel rapporto tra l’amministrazione comunale e una parte significativa della città. Il caso dell’audio e la reazione popolare mostrano come il linguaggio istituzionale possa incidere profondamente sul clima sociale, soprattutto in una comunità già attraversata da sensibilità territoriali forti.












