Catanzaro ospita il progetto “Chiediti se sono felice”, iniziativa dedicata alla prevenzione del cyberbullismo e alla promozione di un uso consapevole della rete. A ospitare l’incontro è stato l’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “E. Scalfaro”, dove la Polizia di Stato ha avviato un confronto diretto con gli studenti sui rischi e le responsabilità legate alla vita digitale.
L’intervento della Polizia postale
Al centro dell’incontro, l’intervento di un ispettore della Polizia Postale, che ha illustrato ai ragazzi le principali dinamiche del cyberbullismo, le conseguenze giuridiche di comportamenti online scorretti e l’importanza della tutela della propria identità digitale. Un dialogo aperto, pensato per stimolare consapevolezza e capacità critica nell’utilizzo quotidiano dei social e delle piattaforme digitali.
Il valore educativo dell’iniziativa
L’incontro si inserisce in un percorso più ampio di educazione alla legalità, orientato a rafforzare tra i giovani i principi di rispetto, sicurezza e responsabilità online. L’obiettivo è fornire strumenti concreti per riconoscere situazioni di rischio e per chiedere aiuto, superando la logica dell’isolamento che spesso accompagna le vittime di abusi digitali.
Le parole del prefetto De Rosa
Sul significato del progetto è intervenuto il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, che ha sottolineato la portata dell’iniziativa: “‘Chiediti se sono felice’ non è solo il titolo di un grande progetto scolastico ideato da Alfonso Toscano, fondatore e presidente dell’associazione Il Dono. È molto di più: una grande iniziativa di prevenzione e sensibilizzazione dei nostri giovani”.
Una rete ampia di istituzioni e associazioni
Come evidenziato dallo stesso prefetto, il progetto si distingue anche per il coinvolgimento di una rete ampia e strutturata, che conta oltre 100 enti, tra istituzioni, associazioni e realtà del territorio. Un modello di collaborazione che punta a rendere la prevenzione un’azione continuativa e condivisa, capace di incidere in modo concreto sul mondo scolastico e sociale.
Un percorso che proseguirà
La giornata allo Scalfaro rappresenta solo il primo passo di un calendario di iniziative che coinvolgeranno altri istituti e studenti. Il progetto continuerà nei prossimi mesi con l’obiettivo di rafforzare la cultura della legalità digitale e del benessere emotivo tra le nuove generazioni.












