19 Luglio 2026
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Vibo Marina, caso lido “La Rada”: Procura convalida il sequestro ma restituisce le attrezzature alla società concessionaria

Il provvedimento dell'autorità giudiziaria fa chiarezza sulla titolarità dei beni dopo l'ispezione dei Carabinieri. Le contestazioni per il mancato titolo di subingresso nell'attività balneare riguardano esclusivamente la Gramaca Srl. La Rada Srl, proprietaria degli arredi, mantiene la concessione e può riaprire.

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L’operazione condotta nei giorni scorsi dai Carabinieri presso lo stabilimento balneare “La Rada” di Vibo Marina supera il primo vaglio dell’autorità giudiziaria, delineando un quadro chiaro sia sul piano penale che su quello amministrativo. La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha infatti convalidato il sequestro preventivo di lettini, sdraio e ombrelloni eseguito dai militari dell’Arma, ma ha contestualmente disposto il dissequestro immediato di tutti i beni, ordinandone la restituzione formale alla società “La Rada Srl”, attuale e legittima titolare della concessione demaniale marittima.

Il provvedimento della Procura conferma la linearità dell’attività investigativa e risolve la questione legata alla custodia delle attrezzature. L’intera vicenda viene ricostruita nei dettagli dal comandante provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia, il colonnello Antonio Parillo, il quale precisa che l’ispezione è scattata il 14 luglio nell’ambito di un piano straordinario di controlli sul litorale vibonese. L’intervento, eseguito dai militari della Compagnia locale con il supporto specialistico del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas), aveva inizialmente portato alla contestazione di alcune violazioni amministrative di modesta entità e al contestuale sequestro di documentazione societaria.

Le irregolarità della società affittuaria e il nodo della concessione

Dall’analisi incrociata degli atti e dei registri demaniali è emerso l’elemento chiave dell’indagine: la “Gramaca Srl”, la società che da anni gestiva materialmente lo stabilimento, avrebbe esercitato l’attività balneare senza il necessario titolo autorizzativo relativo al subingresso nella concessione. Tale titolo risulta formalmente ancora intestato alla “La Rada Srl”. La società concessionaria aveva presentato regolare istanza di subentro all’Autorità portuale, senza tuttavia ricevere alcun riscontro formale fino a pochi giorni fa.

Il colonnello Parillo sottolinea con fermezza che tutte le violazioni di natura penale e amministrativa contestate dagli operanti riguardano esclusivamente la Gramaca Srl. L’autorità giudiziaria ha condiviso l’impostazione della Stazione Carabinieri di Vibo Marina convalidando l’apposizione dei sigilli, ma ha individuato nella La Rada Srl l’unico soggetto giuridico legittimato a ricevere le attrezzature balneari. Sotto il profilo strettamente amministrativo, il comandante provinciale evidenzia che, pur essendoci un procedimento in corso finalizzato alla possibile revoca del titolo demaniale, ad oggi la concessione resta valida e intestata alla La Rada Srl, la quale conserva la piena facoltà di riprendere direttamente la gestione del lido.

La proprietà dei beni e le clausole del contratto societario

La decisione della Procura trova un solido riscontro anche nell’esame dei rapporti privatistici intercorsi tra le due aziende. Il comandante provinciale ha infatti chiarito i dettagli relativi alla proprietà di ombrelloni e lettini, smentendo le ricostruzioni che parlavano di una riconsegna alla Gramaca Srl. Parillo ricorda come, già nelle fasi concitate del sequestro sul campo, i difensori presenti sul posto avessero invitato i militari a non procedere al blocco delle attrezzature, proponendo di affidarle in custodia direttamente alla La Rada Srl, riconoscendone implicitamente la titolarità.

A blindare la scelta dell’autorità giudiziaria vi è il testo del contratto stipulato tra La Rada Srl e Gramaca Srl, successivamente oggetto di proroga. Tra gli allegati dell’accordo è espressamente specificato che le dotazioni e gli arredi dello stabilimento appartengono interamente alla società concessionaria. Lo stesso contratto, all’articolo 4, prevede che l’affittuaria Gramaca Srl sia tenuta esclusivamente alla cura quotidiana, al lavaggio e alla manutenzione ordinaria delle strutture al termine della giornata lavorativa. Tali elementi documentali confermano la scissione tra la titolarità dei beni e la gestione operativa, lasciando aperto il solo contenzioso amministrativo per la gestione della spiaggia.

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