29 Settembre 2026
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Fuga dei giovani, la ricetta di Occhiuto: “No tax area per i giovani e scatti di futuro contro lo spopolamento” (VIDEO)

l governatore calabrese e vicesegretario di Forza Italia propone una misura fiscale shock per azzerare le tasse sulle nuove generazioni e trattenere le competenze nel Paese

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Defiscalizzazione totale per i lavoratori under 35 e un radicale stravolgimento delle dinamiche salariali per invertire la rotta dell’emigrazione giovanile. È la strategia economica lanciata dal presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, per arginare l’emorragia di talenti che sta depauperando non solo il Mezzogiorno, ma l’intero territorio nazionale a favore dei mercati del lavoro esteri.

La proposta shock e la diagnosi sul mercato del lavoro

La misura ipotizzata punta a creare le condizioni fiscali per rendere gli stipendi italiani competitivi con quelli del resto d’Europa, agendo sul cuneo e sulla tassazione diretta dei redditi da lavoro giovanile. “Una no tax area per i giovani italiani che, oggi, vanno fuori dall’Italia”, ha ribadito Occhiuto nell’intervento diffuso sui propri canali digitali dopo la partecipazione televisiva su Rete4.

Il Governatore ha evidenziato come il fenomeno della mobilità in uscita abbia ormai assunto una dimensione nazionale e trasversale, superando i tradizionali confini del divario Nord-Sud.

“Prima andavano fuori dalla Calabria, ora vanno anche fuori dalla Lombardia, dal Veneto, in altri posti d’Europa, del mondo, perché sono pagati di più, sono valorizzati. E il nostro, che è il Paese del made in Italy, della creatività, li manda via. Perché non pensare a una riforma epocale?” incalza il vertice della Giunta calabrese.

Superare la logica dell’anzianità: la svolta degli “scatti di futuro”

Il cuore della visione proposta da Occhiuto risiede nella revisione dei criteri di avanzamento retributivo e di carriera, sia all’interno della pubblica amministrazione sia nel comparto privato. L’obiettivo dichiarato è superare le rigidità contrattuali storiche che penalizzano l’ingresso e la crescita dei profili più giovani.

“Abbiamo un sistema retributivo, sia nel pubblico sia nel privato, che funziona per scatti di anzianità, pensiamo a un sistema che funzioni per scatti di futuro” ha osservato Occhiuto, tracciando la rotta per un intervento legislativo su scala nazionale orientato alla meritocrazia e al ricambio generazionale.

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