9 Ottobre 2026
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Rinnovabili in Calabria, l’affondo di Mimmo Lucano: “La transizione non diventi un nuovo estrattivismo”

L'eurodeputato sostiene la protesta davanti alla Cittadella Regionale di Catanzaro e annuncia un'interrogazione alla Commissione UE contro la proliferazione incontrollata di impianti eolici e agrivoltaici sul territorio calabrese

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In occasione della manifestazione di protesta promossa da sindaci, associazioni e cittadini davanti al Palazzo della Cittadella Regionale a Catanzaro, l’eurodeputato Mimmo Lucano ha espresso il proprio fermo sostegno alle ragioni dei territori calabresi.
Nel ribadire l’esigenza di tutelare il paesaggio e il diritto delle comunità locali a decidere del proprio futuro, Lucano ha chiarito la propria posizione: “La transizione energetica non può trasformarsi in una nuova forma di estrattivismo, che sottrae interi territori alle comunità locali a vantaggio dei grandi gruppi economici”.
Pur non potendo presenziare di persona all’iniziativa, l’eurodeputato ha sposato appieno lo spirito della mobilitazione: “Sostenere la formula ‘Rinnovabili sì, ma non così’ significa interrogarsi sulle modalità con cui la transizione viene realizzata in Calabria e sui suoi effetti concreti, senza mettere in discussione la sua intrinseca necessità”.

L’offensiva contro eolico e agrivoltaico: in arrivo un’interrogazione a Bruxelles

La forte preoccupazione riguarda l’impatto della mole di progetti presentati per la realizzazione di impianti eolici, anche offshore, e agrivoltaici destinati a lambire aree agricole, parchi e siti della rete Natura 2000. Secondo Lucano, la decarbonizzazione non può avvenire attraverso il consumo di suolo e la compromissione della vocazione agricola calabrese.
Per questa ragione, l’eurodeputato ha annunciato un’azione formale a livello europeo: “Presenterò un’interrogazione alla Commissione europea per chiedere come vengano valutati gli effetti cumulativi dei diversi impianti e come si intenda garantire il rispetto delle aree protette e del paesaggio”.
L’obiettivo è assicurare che i cittadini non debbano semplicemente subire decisioni calate dall’alto, ma possano partecipare attivamente ai processi decisionali e beneficiare delle ricadute economiche sul territorio.

Oltre gli slogan regionali: un modello di sviluppo sostenibile per la Calabria

Nel suo intervento, Lucano ha rivolto una critica diretta alla gestione politica regionale, sostenendo la necessità di superare gli annunci di facciata per affrontare i nodi strutturali del Mezzogiorno.
Richiamando l’attenzione sul fenomeno dell’emigrazione giovanile e sulle difficoltà economiche locali, Lucano ha sottolineato: “Il rilancio della regione non può essere affidato soltanto allo slogan enfatico ‘Calabria Straordinaria’, mentre tanti giovani continuano a essere costretti a lasciare la propria terra”.
Per l’eurodeputato è fondamentale invertire la rotta puntando su un modello di sviluppo fondato sull’agricoltura sostenibile, sull’artigianato e sulla valorizzazione delle produzioni locali: “Le nostre montagne e il nostro mare non possono essere asserviti esclusivamente alle logiche del profitto dei grandi gruppi economici, ma devono produrre benessere, lavoro e futuro per le comunità”.

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