Il centrodestra in Consiglio regionale della Calabria compie il passo formale per cancellare le modifiche allo Statuto introdotte lo scorso marzo, azzerando l’istituzione dei nuovi sottosegretari e l’aumento dei componenti della giunta.
La scelta nasce per evitare la spesa di 7 milioni di euro necessaria per lo svolgimento del referendum confermativo, la cui data era già stata fissata per il prossimo 29 novembre. La decisione, maturata dopo il ricorso promosso dai consiglieri di minoranza, viene motivata nel testo normativo evidenziando che “la situazione di eccessiva incertezza che caratterizza la vicenda in questione impone una scelta politica di rispetto delle risorse pubbliche, per evitare il rischio di concretizzare la spendita di ingente denaro”.
Fondi dirottati sul caro carburante e sospensione della consultazione
Le risorse risparmiate con l’azzeramento del referendum convergeranno in una manovra finanziaria di portata più ampia.
La Giunta guidata da Roberto Occhiuto intende infatti stanziare complessivamente 15 milioni di euro per contrastare l’emergenza del caro carburante, proposta attualmente in discussione all’interno dell’assemblea. Contestualmente, in attesa che si completi l’iter di modifica statutaria, una seconda proposta di legge firmata dai consiglieri Pierluigi Caputo, Angelo Brutto, Giuseppe Mattiani e Vito Pitaro dispone la sospensione del decreto presidenziale che aveva indetto la consultazione popolare.
Assestamento di bilancio e sanità tra gli altri punti in aula
I lavori dell’assemblea regionale vedono all’ordine del giorno un articolato pacchetto di provvedimenti amministrativi e di settore. Tra gli atti di maggiore rilievo spicca l’assestamento del bilancio di previsione della Regione Calabria per gli anni 2026-2028, decisivo per l’equilibrio dei conti dell’ente.
Completano la seduta l’esame del testo per la promozione della terapia del sorriso nelle strutture sanitarie e socioassistenziali, le norme sulla valorizzazione delle competenze di soccorritori e autisti soccorritori e l’aggiornamento della legge sulla classificazione delle strutture ricettive extralberghiere.














